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Un sito

di

Paolo Miccichè

Aggiornato

Giovedì

30 Luglio 2018

Manualetto verdiano. Istruzioni per l'uso in un prologo e 4 atti

di

Paolo Miccichè

 

"Un giorno ho ricevuto una telefonata del M° Muti per dirmi che era una delle sintesi migliori che avesse letto su Verdi. "Maestro" - risposi - "mi sento come un parroco chiamato dal Papa..."

THE SCENOGRAPHER

PAOLO MICCICHE'

SPECIAL ISSUE

Seconda edizione, questa volta con link a video e foto gallery che la rivista The Scenographer mi ha dedicato.

E' in lingua inglese e si può acquistare al link qui sotto

IL BLOG DEL SITO

 

Discussione aperta su tematiche inerenti all'Opera:

 

- Insegnamento

- Crisi dei Teatri

- Storia dell'Opera

- Nuovi repertori

 

una specie di diario,

ma non proprio

notizie, riflessioni, paradossi, idee, innovazioni, progetti sull'Opera Lirica

e anche su.....altro

Segnalazioni di Paolo

VOUS-AVEZ DIT BAROQUE?

 

Libro imprescindibile di uno

dei maggiori "divulgatori" di

questo periodo storico.

Nel caso di Beaussant, parlare di "divulgazione" è però assai riduttivo; in realtà si tratta di una sintesi mirabile, oltre che determinante, per capire nella sua essenza una delle stagioni più importanti

della cultura occidentale.

Il libro è disponibile solo in francese

CARAVAGGIO IN GALERA

 

Conversazioni sul'Arte nel carcere di San Vittore con i detenuti di un gruppo di studio coordinato dallo storico dell'arte Stefano Zuffi.

Un libro illuminante che permette di vedere l'arte anche sotto un'altra luce: nessuno contesta il background storico e analitico ma l'arte ci parla anche a tu per tu, direttamente, intimamente, senza altre mediazioni...ce lo insegnano con grande acume, proprio questi detenuti di San Vittore

 

GIOVANNI PACINI

MEMORIE ARTISTICHE

 

Compositore sostanzialemnte operistico nato a Catania nel 1796,

morì a Pescia nel 1867.

Fu messo in secondo piano dai fuoriclasse Rossini, Bellini, Donizetti e Verdi ma forse la sua figura è rimasta troppo sottovalutata. In queste interessantissime Memorie Artistiche ci consegna un prezioso spaccato dell'Italia operistica dell'800, oltre ad un suo ritratto professionale e umano.

FRANCESCO CAVALLI

 

Prima biografia, solo in francese, sul maggiore operista del Seicento:

Francesco Cavalli (1602-1676)

Lexa ricostruisce con chiarezza il percorso biografico e artistico del compositore che, rilevata l'eredità "fuoriclasse" di Monteverdi la mette a sistema, creando le basi definitive del genere teatrale e musicale destinato a un successo ancora vivissimo ai giorni nostri: l'Opera.

 

ALESSANDRO DELLA CIAIA

 

Senese, la sua vita si svolse tra il 1605 e il 1670 circa; egli fu quindi contemporaneo di Cavalli.

Nobile di nascita, fu un compositore "dilettante", membro delle accademie dei Filomati e degli Intronati a Siena.

Pubblicò però diverse opere tra cui la splendida Lamentatio Virginis in dispositione Filii de cruce

Della Ciaia

Lamentazione Virginis

Cappella Figuralis

Jos van Veldhoven

DAL COLORE ALLA LUCE

Beni Montresor,

un protagonista

del teatro internazionale

 

A cura e con un saggio

di Andrea Mancini

Prefazione di Natalia Aspesi.

Scritti di Beni Montresor, Cecilia Gasdia, Vittoria Ottolenghi, Paolo Miccichè e altri.

A proposito di Paolo

 

2014 SOVRINTENDENZA MANCATA

 

Per ben due volte (soprattutto in un caso)

sono andato vicino alla Sovrintendenza del Teatro Lirico di Cagliari.

Il teatro d'Opera in Italia è stato

devastato da gestioni che hanno rappresentato un misto di anacronismo,

malafede e incapacità.

Secondo questa logica però, solo se hai maturato proprio quel tipo di esperienza diventi eleggibile: un perverso cane

che si mangia la coda...ergo dopo aver toccato il fondo, non è rimasto altro che

iniziare a scavare...

 

2010 INTERVISTA RAI NEWS 24

 

Il Giudizio Universale/Le Jugement dernier debutta al Palais des Festivals di Cannes.

A pochi giorni dall'inizio delle prove, un'intervista a Rai News 24 su questo "matrimonio" - che mi ha visto sensale -

fra due grandi italiani:

Giuseppe Verdi e Michelangelo

 

2008 INTERVISTA BALTIMORE SUN

 

Tim Smith mi intervista in occasione dell'edizione di "Madama Butterfly" alla Baltimore Opera.

Si tratta dell'addattamento e della rielaborazione della edizione che avevo creato nel 1999 all'Arena di Verona.

A Baltimora sancisce uno dei maggiori successi di sempre in quel teatro

LE ARTI DELLO SPETTACOLO

E IL CATALOGO

 

A cura di Vincenzo Bazzocchi e Paola Bignami. Su loro invito ho scritto anch'io un capitolo: "Visual direction e filiera digitale" che si può leggere di seguito

L'ARCHITETTURA DEGLI ALLESTIMENTI

di Giovanna Donini

 

L'Architettura degli allestimenti

"crea salutari cortocircuiti tra pesentaezza

ed evanescenza, tra durata e impermanenza"

Accogliendo l'invito di Giovanna Donini, parlo della mia esperienza nella "Pittura delle architetture: linguaggi in evoluzione"

 

OpeRA

ET

LABORA

LA CITTA' PLURALE

Architetture e Paesaggi della Post Modernità

di Lucio Altarelli

 

In questo scritto Altarelli, ordinario di Composizione Architettonica all'Università

"La Sapienza" di Roma entra nei meandri della città e delle sue diverse anime.

Ha la bontà di occuparsi anche

dei "segni" visivi da me tracciati

in alcuni luoghi emblematici di Roma

PROSPETTIVE PER L'ORGANIZZAZIONE

DEL TEATRO MUSICALE IN ITALIA

 

Teatro di Produzione

e di Repertorio

Normative e sovvenzionamento

 

Firenze, Palazzo Vecchio

Salone dei Duecento

Sabato 29 e Domenica 30 aprile 2006

ATTI DEL CONVEGNO

a cura di

Mario Ruffini e Dario Nardella

 

Passigli Editori

ALLESTIRE L'ANTICO

Un progetto per le Terme di Caracalla

a cura di Giovanna Donini

e Romolo Ottaviani

 

Il volume riporta un nuovo

Progetto di musealizzazione e valorizzzione delle Terme di Caracalla

 

Accogliendo l'invito di Giovanna Donini e Romolo Ottaviani, parlo della mia esperienza a Caracalla con l'allestimento di "Aida" e in generale de

"Lo spettacolo architettuarale: una nuova opportunità di fruizione popolare"

 

Giandomenico Sozzi

r IDOLINI

 

Giandomenico Sozzi è un artista a tutto tondo, senza altro aggiungere....dialoga con le forme, con i contenuti, con le cose; le trasfigura e le rielabora

ipotizzando nuove realtà e nuovi "stati".

In questo libro - nato come documentazione della Mostra alla Galleria Miscetti di Roma

(o viceversa?) - sono riportati i ritratti realizzati ad una cinquantina di persone/personaggi.

Li invitava nel suo Atelier milanese e costruiva loro/noi addosso

una parrucca di creta, per poi fotografarli senza che essi si potessero mai vedere

se non a giochi ormai fatti, cioè durante la presentazione pubblica.

Va detto che da queste foto tutti guadagnarono una forza da "tragici greci";

però non tutti la presero bene vedendosi ritratti in quel modo,

e anche qualche amicizia via via si incrinò.

Ci si sentiva parte di un'opera d'arte e se ne era lusingati ma poi, nel bene e nel male,

si era manipolati - giustamente - dall'artista a cui poco importava della nostra lusinga.

Idolini vanesi e quindi, forse, più appropriatamente r Idolini.

Oltre ad un me stesso con l'età di cristo, riaprendo il libro dopo tanti anni,

noto tra gli altri, Paolo Occhipinti e Gianni Versace e, soprattutto, un lavoro di grande qualità.